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Chiamalo Piedirosso, o Per’ e Palummo, e’ comunque un affascinante vino campano. Le migliori etichette in commercio – Bosco De’ Medici, Masseria Felicia (Slowfood.it)

   (…) Con il Piedirosso ci troviamo di fronte a un’uva di antichissima origine. Si tratta di una varietà quasi esclusivamente campana, raccomandata nelle cinque province della regione dove occupa una superficie totale che, nell’ambito delle uve rosse, è seconda solo all’aglianico. Tra le aziende produttrici ritroviamo Bosco De’ Medici e Masseria Felicia BOSCO DE’ MEDICI, Pompei (NA) Dai vigneti delle famiglie Palomba e Monaco, posti all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, su terreni vulcanici con forti componenti sabbiose, proviene […]

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Caiano Chardonnay Umbria Igt 2018 Cantina Lapone – LucianoPignataro wineblog

“Cantina Lapone è un’azienda umbra perfettamente integrata nel vocato territorio di Orvieto e  seguita dall’enologo Vincenzo Mercurio. Questa proprietà appartiene a Piero e Ramona Cantarelli dal 1999 (…) La cantina è andata in funzione nel 2011 dopo la sperimentazione di numerosi vitigni indigeni ed internazionali, in massima parte a bacca bianca. Il Caiano Chardonnay Umbria Igt 2018 è soltanto Chardonnay allevato su un terreno vulcanico-argilloso ad oltre trecento metri di altezza. Uve vendemmiate nel mese di settembre. (…) Nel bicchiere scruto un colore giallo paglierino ancora in […]

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Sheep, la coda di pecora de Il Verro regala al territorio un grande bianco da invecchiamento – Campaniaslow.it

“Coda di Pecora, tra il Monte Maggiore e il lato sud della caldera del vulcano di Roccamonfina, valorizzato da Il Verro di Formicola, azienda ormai affermata nel panorama del Pallagrello e del Casavecchia, condotta da Cesare Avenia (…) L’ing. Avenia ci ha dato il privilegio di assistere alla verticale del Coda di Pecora, dal 2011 al 2018, dove abbiamo potuto anche fare la conoscenza del suo insostituibile staff familiare ed aziendale, e approfondire il lavoro  del suo enologo, Vincenzo Mercurio, la cui vinificazione per sottrazione, sobrietà enoica nel rispetto della […]

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Verticale 2018-2011 di Sheep Coda di Pecora Azienda Agricola Il Verro – LucianoPignataro wineblog

“Cesare Avenia ha preso molto sul serio il suo compito di viticoltore, per sua fortuna spalleggiato dal bravo enologo Vincenzo Mercurio, continuando imperterrito ad andare avanti da solo nella sua missione (…) è stata riscoperta e rilanciata proprio dall’azienda Il Verro una rara e singolare varietà a bacca bianca, il Coda di Pecora, allevata soltanto qui (comune di Formicola, situato nei Monti Trebulani e confinante con Pontelatone, nell’epicentro della nuova frontiera della viticoltura casertana, cioè il territorio del Pallagrello rosso e bianco e del Casavecchia […]

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Dalla Tenuta Sant’Agostino un Trebbiano di rispetto – Corriere del Mezzogiorno

VentiVenti Trebbiano in anfora 2017 di Tenuta Sant’Agostino sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno: “(…) Con  i fratelli Domenico, Raffaela e Gennaro, Carlo Ceparano ha deciso di fare da sé, fondando l’azienda vitivinicola Sant’Agostino (…) Per gestire al meglio la vinificazione delle uve autoctone (Malvasia, Trebbiano and Aglianico) ha chiamato un winemaker di vaglia: Vincenzo Mercurio. Il processo produttivo prevede l’impiego delle anfore, parzialmente utilizzate per le fermentazioni e successivamente per l’affinamento (…) l’obiettivo di realizzare un prodotto originale e […]

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Sogno 2017 La Rivolta sempre avanti – LaRepubblica

“La Rivolta” del farmacista Paolo Cotroneo, uomo di passioni costanti dal 1995, traccia una direzione nuova in un territorio già esaltato dal riconoscimento di capitale europea 2019 di Recevin (Rete città del vino) alla Falanghina. (…) Con quel winemaker sempre in ansia di novità, Vincenzo Mercurio, lancia “Il Sogno”, vendemmia 2017. È un bianco che passa per breve tempo in barrique, quindi non disdegna il legno prima dell’affinamento di un anno in vetro. Blend perché mette insieme uve di tre […]

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Scomposto, una malvasia in anfora – The Intenet Gourmet

La Malvasia in anfora di Tenuta Sant’Agostino raccontata da Marina Alaimo su TheInternetGourmet website: “Tenuta Sant’Agostino è a Solopaca, terra di vino (…) questa azienda nasce sul ricordo dei bellissimi momenti di festa vissuti tra le vigne sotto il monte Taburno. I produttori sono Raffaella, Carlo, Mimmo, Gennaro Ceparano che hanno voluto ridare vita alle vigne del papà Agostino inaugurando la cantina nel 2013(…) Scomposto è un bianco che mi ha colpito per la sua profondità espressiva e la precisione […]

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Premiati da Legambiente i migliori vini biologici e biodinamici d’Italia – agricoltura.legambiente.it

Simbiosi – Beneventano Rosso Igp/Igt 2016 di  Fattoria La Rivolta a Torrecuso (BN) tra i migliori rossi biologici e biodinamici premiati da Legambiente. Inoltre, un gruppo di neolaureati del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Pisa hanno valutato, tra i vini Biologici partecipanti alla Rassegna-Degustazione, separatamente dalla Commissione, quelli più graditi ad un pubblico giovane ed hanno selezionato il Taburno Falanghina del Sannio Dop 2018 Fattoria La Rivolta. “Quello con la rassegna-degustazione nazionale dei vini biologici e […]

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Il Verro: Vitigni salvati nelle terre del – Bibenda.it

  Un focus sull’azienda vitivinicola Il Verro su Bibenda e IlMessaggero dalla penna di Franco Maria Ricci: “Siamo nell’alto casertano, nel cuore della Doc Casavecchia, un territorio in cui da sempre si pratica la caccia al cinghiale, tant’è che il nome dell’azienda deriva proprio da “verru”, appellativo dialettale del maschio del cinghiale. Questa bella realtà è stata costituita una quindicina di anni fa da un gruppo di vecchi amici con il desiderio comune di tornare alle solide origini della loro […]

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I vini bianchi di Campania Stories 2019 (un parziale report) – Intravino.com

Antonio Tomacelli, sul suo blog Intravino, ci presenta i suoi assaggi in occasione dell’ultima edizione di Campania Stories 2019. Tra i vini degustati ritroviamo: Coda di Volpe, Fattoria La Rivolta – Sannio DOP Coda di Volpe 2018: Troppo giovane per esprimere profumi complessi ma abbastanza per dimostrare classe e potenza al palato. Grecomusc’, Contrade di Taurasi – Igt Irpinia bianco 2016 Un filo deludente ma lo si avverte contratto, chiuso e quasi acerbo. Da risentire, forse. Terrantica, I Favati – DOCG Greco di […]

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